Ali di Chimera: Beyouty e la forza delle donne

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Ali di Chimera: Beyouty e la forza delle donne

Chiudo un’altra valigia e lascio un po’ di spazio consapevole che anche questo viaggio in Puglia arricchirà il mio bagaglio di emozioni. Beyouty raggiunge Turi, un piccolo paese in provincia di Bari, dove un giovane talento dal nome Mariano Di Venere, presidente dell’associazione Ali di Chimera, ha organizzato un interessante e intenso evento in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne: Ciò Che Gli Occhi Non Dicono.

Alma vacua

L’opera realizzata da Giuseppe Panza in occasione dell’evento

Un percorso delineato da tulle fucsia e oggetti personali di una donna come delle scarpe con il tacco, una borsetta o semplicemente una collana. Un percorso in un corridoio che ha ricordato donne che hanno subito violenza ma che con forza e volontà sono tornate sulla propria strada più forti di prima.

Lucia Annibali

Lucia Annibali

Lucia Annibali è il volto che mi ha colpito e mi ha fatto riflettere maggiormente su questi giorni di ricordo per queste donne. Un volto rovinato, un volto sfregiato dal dolore e bruciato dalla rabbia dell’uomo. Una donna che guardandosi allo specchio non si è riconosciuta ma che con il passare del tempo, con il sostegno dei propri cari e con un grande amore interiore per se stessa, è riuscita a sorridere di nuovo. “Sono molto affezionata a questo mio volto, gli voglio bene, siamo in sintonia e andiamo avanti così, in direzione di un futuro spero radioso” Lei ci è riuscita ma tantissime altre donne viaggiano ancora in quel ricordo, in quei giorni di sofferenza, in quegli schiaffi, in quei pugni e il silenzio le accompagna creando dolore senza aiuto.

Francesca beyouty Ali di Chimera

Francesca Beyouty con Mariano Di Venere

Un pomeriggio trascorso tra fucsia, donne e storie che fanno riflettere. Tante personalità femminili tra scrittrici, psicologhe e assistenti sociali, hanno dato la propria testimonianza di quanto la violenza sulle donne sia sempre e comunque all’ordine di giorno, sottolineando anche quanto sia inutile ricordare tale situazione per un solo giorno durante l’anno. L’uomo verbalmente e fisicamente, in tutto il mondo, tocca la donna ogni giorno, ferendola e facendo nascere in lei un senso di malessere. Torno a casa dopo una giornata di riflessione e lacrime e guardandomi allo specchio penso al lavoro che ogni giorno mi ritrovo a fare, alle donne che mettono la propria vita nella mia vita, confidandomi la propria storia e i propri sentimenti. Con le carezze e con i sorrisi cerco di dare loro forza e sicurezza e di ricordare sempre:

“Sii te stessa. Lo sei con le ferite che ti porti dentro, con le cicatrici causate dalle situazioni e con i ricordi che si affollano nella tua testa. Guardati allo specchio. Sei forte e bella e nessun uomo potrà farti del male se rimani in piedi”

Francesca Beyouty
Francesca Beyouty
In tenera età il capello riccio già dominava il mio capo, le perle di mia madre erano già al collo, mettevo di nascosto il rossetto e il fucsia era divenuto già il mio colore preferito...

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