Diario di una lookmaker: l’abito dei sogni

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Diario di una lookmaker: l’abito dei sogni

Gennaio 2009, il mio primo abito da Sposa

Era arrivato il momento. Fabio mi aveva chiesto di sposarlo e i preparativi erano tantissimi. Lavoravo ancora in ufficio e mi occupavo di comunicazione, non ero per niente abituata al mondo wedding. Ristorante, fiori, invitati e poi… L’abito. Fin da quando sei una bambina immagini il tuo vestito da sposa. Tutte noi abbiamo fatto la prova dell’abito intorno all’età di cinque anni, costringendo i cuginetti ad interpretare un ipotetico parroco e il proprio sposo: il salone diveniva la Chiesa, i fiori che erano sul davanzale della finestra si trasformavano in un bouquet e un abito bianco di mamma nell’abito nuziale. Iniziai a vedere il mio sogno divenire realtà quando, con mia madre, mia sorella e mia suocera, entrai nell’atelier di un’amica di famiglia per scegliere l’abito. Quanti ne provai e quanti non mi convincevano. Mia madre è sempre stata molto critica e mi diceva la verità. “Non mi piace” oppure “Ti fa i fianchi larghi” o ancora “Troppo ricamato”. Mia sorella era troppo emozionata, piangeva ogni qual volta uscivo dal camerino con un abito bianco. Mi affidai alla stilista che mi propose un abito da personalizzare, realizzato interamente a mano. E’ l’abito che ti chiama, è lui che ti sceglie. Così è stato anche per me. Il mio era un abito di seta che accarezzava il corpo con applicazioni di pizzo macramè ai fianchi, le spalline gioiello e delicate trasparenze che facevano intravedere l’incarnato leggermente abbronzato. Non mi sembrava vero, con le lacrime agli occhi e un sorriso a trentadue denti uscii da quell’atelier felicissima. Ero pronta per il SI!

Diario di una lookmaker – La felicità in una foto, i miei genitori mi accompagnano all’altare

Giugno 2016, il mio secondo abito da (Ri)Sposa

“Mi vuoi risposare?” Rispetto alla prima proposta di nozze, in questo caso ero più pronta. Da quattro anni lavoravo nel mondo del wedding e vedevo bride ogni giorno, tra sedute make up e prove abito. Sapevo già chi avrebbe realizzato il mio secondo sogno: Pinella Passaro… una garanzia! Ricordo che era una giornata caldissima di giugno e mia madre, dotata di ventaglio e occhiali da sole vintage, mi accompagnò per scoprire quale sarebbe stato l’abito per le Nozze di Rose. Ci accolse un corridoio di abiti di sposa, pizzi, cristalli, veli delicati, e alla fine di quel barlume di bianco vi era Pinella che mi strinse in un abbraccio. “Vivi con tutte le tue spose il momento della scelta dell’abito bianco, ora tocca a te. Che bello, mi divertirò!” Per le mie seconde nozze desideravo qualcosa di semplice in accordo con la mia personalità e con la location sulla spiaggia. La stilista dai biondi capelli mi conosceva da tempo ed iniziò a viaggiare con la fantasia e a creare per me un qualcosa di unico. Mia madre era lì seduta e mentre sorseggiava il suo caffè ripeteva le frasi di sette anni prima. La mamma ha sempre ragione e chi ti conosce più di chi ti ha messo al mondo? Ma Pinella aveva le idee molto chiare. Si posizionò sulla poltroncina e con la sua matita e taccuino iniziò a rendere quel sogno realtà.

Settembre 2016, la sorpresa inaspettata 

I giorni volarono in fretta tra le emozioni vissute con le mie bride, la New York Fashion Week, gli impegni alla Milano Fashion Week. Finalmente rientrai a Salerno. Nessuna prova prima del giorno del nuovo SI. Il lunedì mattina del 26 settembre 2016 alle ore 12.00 arrivai in atelier. “Francesca ma non volevi tornare più?” Ero sicura di essere in buone mani, poi le sorprese mi sono sempre piaciute. Cosi quando la zip della custodia si aprì lentamente il cuore mi batteva forte, Pinella mi mostrò la creazione che aveva realizzato in esclusiva per me. “Indossalo, voglio vedere come ti veste”. Un crop top in pizzo ombra e scollo omerale, un gonnellone a vita alta con due alti spacchi per un tocco di sensualità. Semplice, leggero e brioso al tempo stesso. L’abito era perfetto! Mi commossi come la prima volta. Ed anche Pinella aveva gli occhi lucidi. “Con quest’abito sei proprio tu!” Ed era esattamente così. Mi ritrovavo in quel grande specchio dei desideri, di nuovo in abito bianco con la chioma leonina in libertà e tanta gioia nel cuore.

Diario di una lookmaker – Proprio come sette anni fa, mio padre prende la mia mano e mi accompagna all’altare

Diario di una lookmaker – Eccomi qui, emozionata e pronta per le mie Nozze di Rose con l’abito realizzato da Pinella Passaro. Photo credit: Michele Petrone

Diario di una lookmaker – Particolari dell’abito da sogno disegnato e realizzato per me da Pinella Passaro. Photo credit: Michele Petrone

Novembre 2016, abiti da sogno 

I mesi da fresca (Ri)Sposa sono i più belli perché il matrimonio ti lascia un entusiasmo sotto pelle che ti fa stare di buon umore. Le immagini di quella indimenticabile serata di fine settembre erano costantemente nei mie discorsi e delle persone che avevano partecipato. Il mio Re-Wedding era stato un vero successo! I primi di Novembre squillò il telefono. L’invito alla sfilata Passaro Sposa annunciava un defilé esclusivo in una location d’eccezione e dall’architettura esemplare: la Stazione Marittima di Salerno. “Francesca ti aspetto” Non potevo mancare! Pinella Passaro è un vortice di creatività, un vulcano di idee capace di realizzare un evento e farlo divenire uno dei più attesi a Salerno e in tutta la provincia.

Diario di una lookmaker – Sfilata di Pinella Passaro, un paradiso di abiti bianchi e scenografie suggestive. Photo credit: Fashion Studio 

Emozionata ammirai in passerella abiti incantevoli realizzati con un mix di tessuti pregiati, trasparenze e ricami cuciti rigorosamente a mano. Make up nude, lunghi veli ed accessori preziosi tra i capelli, una collezione tra la tradizione e la contemporaneità. Un fashion show capace di far sognare che ha visto sfilare anche modelle-icona con copricapi realizzati dall’artista Elia Tamigi, vere e proprie sculture in pizzo portate con disinvoltura ed eleganza.

“E’ quello che il mio estro mi ha suggerito quest’anno per la mia collezione, dedicata alle donne delle più famose opere liriche…”

Diario di una lookmaker – Le creazioni di Pinella Passaro sfilano in passerella

Diario di una lookmaker – Le creazioni di Pinella Passaro sfilano in passerella

Seguo le mie bride in un lungo percorso che parte dalla scelta dell’abito da Sposa sino al giorno del matrimonio e devo dire che Pinella Passaro riesce ogni anno a stupire ed a realizzare i desideri di ogni donna. Gli abiti che hanno sfilato in passerella raccontano la sua passione per il lavoro e l’amore per l’uomo della sua vita. Un amore così grande che ogni anno che passa diviene sempre più importante.

“Le mie creazioni le dedico al mio amore più grande, Stelvio, a colui che mi ha cambiato la vita”

(Pinella Passaro)

Ed è qui che voglio soffermarmi. Sull’Amore. Senza il quale nulla ha senso, nulla si muove, nulla nasce.

Alle prossime pagine del mio diario.

Francesca Beyouty

Francesca Beyouty
Francesca Beyouty
In tenera età il capello riccio già dominava il mio capo, le perle di mia madre erano già al collo, mettevo di nascosto il rossetto e il fucsia era divenuto già il mio colore preferito...

3 Comments

  1. Anna Izzo ha detto:

    Chi se li dimentica quei diari pieni zeppi di sogni ed emozioni… 🙂

  2. Eikon Space ha detto:

    Ancora oggi ho il mio diario, pagine e pagine di pensieri e momenti della mia vita.
    E’ sempre una forte emozione rileggere istanti di vita passata… e le tue sono bellissime emozioni da condividere!

  3. Luisa ha detto:

    Che abiti stupendi!

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